Le nuove scoperte emerse dalla campagna di scavi 2026 nel sito archeologico di Laurelli, a Caselle in Pittari, sono state presentate nel corso di una conferenza stampa ospitata ieri nella Sala Stampa “Biagio Agnes” del Campus dell’Università degli Studi di Salerno. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Giampiero Nuzzo, il rettore Virgilio D’Antonio, rappresentanti della Soprintendenza e docenti e ricercatori dell’équipe UniSA. Tra gli elementi di maggiore interesse emersi nell’area sacra figurano iscrizioni e strutture rituali che precedono di circa un secolo la celebre Tavola di Agnone. I ritrovamenti offrono nuovi dati sulla religiosità dell’Italia preromana e ampliano il quadro geografico finora conosciuto. In particolare, i nomi divini e le forme di scrittura documentati a Caselle in Pittari suggeriscono relazioni culturali e religiose attraverso l’Appennino e forniscono nuovi elementi per ricostruire un patrimonio religioso probabilmente condiviso. La giornata è stata anche occasione di confronto tra istituzioni, studiosi e comunità. Il Comune ha confermato il proprio sostegno alle attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico locale.
