Oggi, all’Archivio di Stato di Salerno, l’inaugurazione della mostra “Cose di pazzi. Memorie di vite poi recluse”, dedicata agli effetti personali dei ricoverati dell’ex ospedale psichiatrico consortile “Vittorio Emanuele II” di Nocera Inferiore. In esposizione documenti, accessori e piccoli attrezzi che i pazienti erano tenuti a consegnare all’ufficio “fagotteria” prima dell’internamento. Oggetti rimasti per decenni nei depositi della struttura e che oggi diventano testimonianze di storie individuali e di un’epoca della sanità italiana. L’iniziativa vuole contribuire a restituire attenzione e dignità a vite spesso dimenticate e, allo stesso tempo, favorire una riflessione sulla realtà manicomiale. Il “Vittorio Emanuele II”, fondato nel 1883 e attivo fino al 1998, era tra i più grandi ospedali psichiatrici del Mezzogiorno. La mostra, promossa da Archivio di Stato, ASL Salerno, Museo diocesano San Prisco e Società Salernitana di Storia Patria, sarà visitabile fino al 15 ottobre.
