Padula, visita del Questore Giancarlo Conticchio

Il Questore di Salerno, Giancarlo Conticchio ha incontrato l’Amministrazione Comunale di Padula e i rappresentanti dell’Associazione “Joe Petrosino” di Padula.
L’incontro è stato utile per affrontare alcune tematiche relative al territorio, sottolineando la necessità di agire in maniera preventiva per evitare episodi che possono far calare il livello di sicurezza percepita negli abitanti.
In particolare, il comune ha sottolineato al Questore la necessità di maggiori controlli sul territorio. È stato anche ricordato che il Vallo di Diano rappresenta un territorio “cerniera” tra la Campania, la Calabria e la Basilicata, e che la sua posizione, appunto, potrebbe diventare appetibile per le organizzazioni criminali. Non a caso, infatti, nell’ultima Relazione sull’attività della Direzione Investigativa Antimafia il Procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, ha parlato di “colonialismo criminale” del Vallo di Diano.
A questo proposito, sono state valutate una serie di ipotesi per aumentare le Forze dell’ordine, tra queste anche l’istituzione di un commissariato della Polizia di Stato nel Vallo di Diano, come già più volte richiesto anche da altre Amministrazioni comunali del comprensorio.
Dopo l’incontro a Palazzo di Città, il Questore Giancarlo Conticchio si è recato al Museo “Joe Petrosino”, dove è stato accolto da Nino Melito Petrosino, pronipote di Joe Petrosino, il quale ha raccontato la storia e il sacrificio del poliziotto Italo americano, precursore della lotta alla criminalità organizzata, ucciso per mano della mafia a Palermo nel 1909.
Conticchio, prima di andare via, ha promesso di tornare a Padula in occasione dell’inaugurazione della nuova sede che il Comune di Padula ha destinato all’associazione “Joe Petrosino” presso la Certosa di San Lorenzo.

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