Prosegue il rafforzamento della rete di monitoraggio sismico sui monti di Caggiano. Con le nuove installazioni, il territorio potrà contare complessivamente su undici stazioni dedicate all’osservazione dei fenomeni sismici.
Caggiano ricade infatti nella zona sismica 1, quella a più elevata pericolosità, ed è attraversata dalla cosiddetta faglia di Caggiano, una struttura geologica di grande interesse scientifico. Il progetto, coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nell’ambito della rete ISNet, punta a migliorare la capacità di monitoraggio e di studio dei processi che interessano l’Appennino meridionale.
Le installazioni costituiscono inoltre una componente fondamentale dei sistemi di allerta precoce per i terremoti sperimentati in Italia. Il Comune ha invitato la cittadinanza a rispettare le apparecchiature, sottolineando l’importanza della ricerca e della prevenzione per la sicurezza delle comunità.
