Trentinara – Proseguono i controlli della Forestale di Roccadaspide

forestale 2Nella mattinata del 17 gennaio scorso la pattuglia di servizio del Comando Stazione Forestale di Capaccio-Roccadaspide, effettuava servizio nel Comune di Trentinara. Giunta in località “Propicciano”, percorrendo con l’automezzo di servizio una strada sterrata che attraversa tale località, la pattuglia scorgeva da lontano un automezzo di colore bianco, fermo più a monte ai margini di tale strada.
Insospettiti da tale presenza, ci si avvicinava, sempre a bordo dell’automezzo di servizio. Nell’avvicinarsi, l’automezzo di colore bianco, con a bordo una persona, si metteva in movimento percorrendo soltanto una decina di metri in quanto al conducente veniva intimato di fermarsi.
La persona che era a bordo scendeva, visibilmente sorpresa dell’inaspettata presenza della pattuglia di servizio. Richiestole di fornire le proprie generalità e di spiegare i motivi della sua presenza in tale posto, la persona si qualificava ed affermava di trovarsi lì in quanto aveva proceduto al taglio di due piante di Ontano, a suo dire secche, poco distanti, in un terreno non di sua proprietà, ma appartenente ad un suo zio. Affermava inoltre di non essere titolare di nessun titolo autorizzativo per il taglio delle piante.
In effetti si constatava che più a monte, ad una ventina di metri circa dal punto in cui l’automezzo era stato bloccato dalla pattuglia, in parte sulla strada ed in parte sul terreno a confine con la strada, giacevano a terra, pronti per essere caricati sul mezzo, alcuni tronchetti di Ontano napoletano di lunghezza variabile da 1,5 metri a 2 metri circa, aventi un peso stimato totale di circa otto quintali. Si accertava anche la presenza di due ceppaie di Ontano napoletano radicate sul terreno, aventi entrambe una sezione di taglio di 27 cm da cui provenivano i tronchi, in un punto individuato tramite l’apparecchiatura GPS Garmin Map62SC in dotazione al Comando.
Dall’esame visivo delle ceppaie e dei tronchi nonché dai residui recenti di segatura sul terreno e dalle ramaglie ancora presenti in loco, si constatava che il taglio era stato fatto proprio di recente ed aveva interessato piante non secche, ma vegetanti. Sul terreno si riscontravano anche altre due ceppaie di Cerro, il cui taglio, a giudicare dallo stato in cui si trovavano, doveva essere avvenuto meno recentemente ed il cui materiale legnoso era stato già asportato e non presente sul posto. Di queste due ultime piante il signore affermava di non saperne nulla.
All’interno dell’automezzo utilizzato, sul sedile al lato del guidatore, si intravedeva una motosega di colore arancione priva della custodia di protezione della catena. Tale custodia era appoggiata sullo stesso sedile.
Richiestogli di contattare tramite cellulare l’ipotetico proprietario del terreno interessato dal taglio per farlo giungere sul posto, l’uomo lo contattava. La persona contattata riferiva di non essere proprietario del terreno su cui erano radicate le piante tagliate.
Appurato quindi, intorno alle ore 12:15, che si trattava chiaramente di taglio furtivo, la pattuglia del C.F.S. contattava il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Trentinara per custodire la legna tagliata giacente a terra, convenendo che la stessa venisse trasportata in un’area di proprietà del Comune di Trentinara. L’uomo, su invito della pattuglia, provvedeva a caricare sull’automezzo i tronchi della legna tagliata ed a trasportarli presso la suddetta area dove, alle ore 13:00, venivano sottoposti a sequestro. Il materiale legnoso sequestrato veniva affidato in custodia giudiziale all’uomo. Si provvedeva a sequestrare anche la motosega, ora custodita presso i locali del Comando Stazione, a disposizione dell’A.G.
Dal comando fanno sapere che in base ai rilevi effettuati con la strumentazione GPS ed al S.I.M.(Sistema Informativo della Montagna) in dotazione al Comando, il terreno su cui è avvenuto il taglio furtivo risulta individuato in Catasto, e che è di proprietà del Comune di Trentinara. Inoltre il terreno risulta di proprietà comunale e non è gravato da uso civico, è situato all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, ed è sottoposto a vincolo paesaggistico-ambientale. Nei confronti dell’uomo sarà elevata sanzione amministrativa per taglio senza autorizzazione e danneggiamento di piante in violazione alla legge Regionale 11/96.

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